Marocco & Western Sahara: Ait Ben Haddou – Parte 6/17
Lasciamo Telouet e percorriamo la Strada P1506 che passa tra i monti. La strada si inerpica tra le montagne costeggiando dall'alto i vari villaggi di terra e paglia che si perdono tra il verde dei palmeti e il rosso dell'arsura. Arriviamo ad Ait Ben Haddou.prima del tramonto e incontriamo un ragazzo, Noraddì, che ci mostra il Ksar, il vecchio villaggio. Ci dice che hanno girato vari film tra cui Il Gladiatore, Il Principe di Persia, Hidalgo, La Mummia,.. e tanti altri che avevano come scenario il deserto e abitazioni arabe. Giungiamo, poi, a Ouarzazate, ritronando sulla strada, prima che cali la notte. AIT BEN HADDOU: Si trova sul fianco di una collina lungo il fiume Ouarzazate ed è nata come città fortificata, o Ksar, lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l'attuale città di Marrakech. Il Ksar è protetto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. Il paese moderno si è sviluppato fuori dallo Ksar, e oramai solo poche persone abitano l'antico abitato. Sia il Ksar, villaggio fortificato caratteristico dell'architettura berbera, che le case sono costruite in pisé (impasto di terra cruda e paglia). La metà inferiore delle mura difensive è di terra , mentre la parte superiore è in mattoni e presenta caratteristiche decorazioni di fango. Le torri si assottigliano dal basso verso l'alto . Le finestre lunghe e sottili servono a far entrare la luce e a difendersi dagli aggressori. Per i sostenitori della bioarchitettura sono costruzioni bellissime, perché ben inserite nel paesaggio, realizzate con materiali naturali locali (la terra), e completamente riciclabili; la pioggia costituisce per questi villaggi una vera minaccia perché possono venire ridotti dalla forza degli elementi a un mucchio di fango e detriti.